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30 MG/5 ML SCIROPPO 1 FLACONE 200 ML

30 MG/5 ML SCIROPPO 1 FLACONE 200 ML

10,50 

Descrizione

LEVOTUSS 30 MG/5 ML SCIROPPO Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento. Sedativi della tosse. 100 ml di soluzione contengono: levodropropizina 600 mg. Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, a cido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma cherry, acqua depurata . Terapia sintomatica della tosse. Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti c on broncorrea e con ridotta funzionalita’ mucociliare (sindrome di Kar tagener, discinesia ciliare). Gravidanza e allattamento. Non somminist rare a bambini di eta’ inferiore a 2 anni. Nella confezione e’ annesso un bicchiere dosatore con tacche corrispon denti a 3, 5 e 10 ml. Per aprire la confezione e’ necessario premere c on forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario. Ad ulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di alme no 6 ore. Bambini: 10-20 kg 3 ml 3 volte al giorno 20-30 kg 5 ml 3 vo lte al giorno. Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla sco mparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, e’ consigliabile interrompere il tratt amento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse e’ un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale. Popolazione pedia trica. Non somministrare a bambini di eta’ inferiore a 2 anni. Nessuna precauzione particolare per la conservazione. L’osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina no n sono marcatamente alterati nell’anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti nella terza eta’. In ogni caso, alla luce dell’evide nza che negli anziani la sensibilita’ a vari farmaci e’ alterata, spec iale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina e’ somminis trata a pazienti anziani. Si consiglia di usare cautela nei pazienti c on insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min). Si consiglia di usare cautela anche in caso di contempo ranea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sens ibili. Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al frutt osio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Da tenere i n considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito. Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil p ara-idrossibenzoato, noti per la possibilita’ di causare orticaria. In generale i para-idrossibenzoati possono causare reazioni ritardate, t ipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manife stazione di orticaria e broncospasmo. I farmaci antitosse sono sintoma tici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa s catenante e/o dell’effetto della terapia della patologia sottostante. In assenza di informazioni sull’effetto dell’assunzione di cibo sull’a ssorbimento del farmaco, e’ consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti. Levotuss sciroppo non contiene glutine pertanto puo’ esser e somministrato a pazienti affetti da celiachia. Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizin a non potenzia l’effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell’animale il prodotto non modifica l’attivita’ di anticoagulanti or ali, quali la warfarina e neppure interferisce sull’azione ipoglicemiz zante dell’insulina. Negli studi di farmacologia umana l’associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG. E’ necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili. Dagli studi clinici non risult a alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie br oncopolmonari quali beta 2 -agonisti, metilxantine e derivati, cortico steroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici. Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palp itazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni r iportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica. La maggior parte delle reazioni che si verificano in seguito all’assunzione di l evodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sosp ensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico. Le reazioni avverse riscontrate (incidenza sconosciuta) so no le seguenti. Patologie dell’occhio. Midriasi, cecita’ bilaterale. D isturbi del sistema immunitario. Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria. Disordini psichiatr ici. Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalita’ oppure dis turbo della personalita’. Patologie del sistema nervoso. Sincope, capo giro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e att acco di piccolo male, coma ipoglicemico. Patologie cardiache. Palpitaz ioni, tachicardia, bigeminismo atriale. Patologie vascolari. Ipotensio ne. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio. Patologie gastrointestinali. Dolore ga strico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie epatobil iari. Epatite colestatica. Patologie della cute e del tessuto sottocut aneo. Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni dell a cute, glossite e stomatite aftosa. Epidermolisi. Patologie del siste ma muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Debolezza degli arti i nferiori. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somm inistrazione. Malessere generale, edema generalizzato, astenia. Popola zione pediatrica. E’stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte dell a madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono ris olti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l’allattamento al s eno. Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilita’ cosi’ come quelli peri e post natali non hanno rivelato effetti tossici specifici. Tutt avia, poiche’ negli studi tossicologici nell’animale alla dose di 24 m g/kg si e’ osservato un lieve ritardo nell’aumento di peso corporeo e nella crescita e poiche’ levodropropizina e’ in grado di superare la b arriera placentare nel ratto, l’uso del farmaco e’ controindicato nell e donne che intendono diventare o sono gia’ gravide poiche’ la sua sic urezza d’impiego non e’ documentata. Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministr azione. Percio’ l’uso del farmaco durante l’allattamento e’ controindi cato.