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10% GEL 1 TUBO DA 50 G

10% GEL 1 TUBO DA 50 G

7,60 

Descrizione

LASONIL ANTIDOLORE 10% GEL Farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari – Antinfiamma tori non steroidei per uso topico. 100 g di gel contengono il principio attivo: ibuprofene sale di lisina 10 g. Eccipienti: sodio para-ossibenzoato di metile, sodio para-ossib enzato di etile. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragr afo 6.1. Isopropanolo, idrossietilcellulosa, sodio para-ossibenzoato di metile, sodio para-ossibenzoato di etile, glicerolo, lavanda essenza, acqua d epurata. Trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscol ari, torcicollo. Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Per la possibilita’ di sensibilizzazione crociata, il medicinale n on deve essere somministrato ai pazienti nei quali l’acido acetilsalic ilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche. Gravidanza allattamento bambini e adolescenti di eta’ inferiore a 14 anni. 2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante. I pazienti anziani d ovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. Applicare uno st rato sottile di gel sulla parte da trattare con un leggero massaggio. Usare il medicinale per il periodo piu’ breve possibile. Lavarsi accur atamente e in modo prolungato le mani dopo l’applicazione. Nessuna istruzione particolare. E’ opportuno evitare l’applicazione di Lasonil Antidolore in corrispon denza di ferite aperte o lesioni della cute. L’uso di Lasonil Antidolo re, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglan dine e della ciclossigenasi, e’ sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Lasonil Antidolore de ve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita’ o che s ono sottoposte a indagini sulla fertilita’. L’uso di Lasonil Antidolor e, specie se prolungato, puo’ dar luogo a fenomeni locali di sensibili zzazione: alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita’ interrompere il trattamento e adottare adeguate misure terapeutiche. Per evitare piu’ gravi fenome ni di ipersensibilita’ o di fotosensibilizzazione, il paziente non dev e esporsi alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il t rattamento e nelle due settimane successive (vedere paragrafo 4.8). No n usare Lasonil Antidolore insieme ad un altro FANS o, comunque, non u sare piu’ di un FANS per volta. Reazioni cutanee severe: sono state se gnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, t ra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4 .8). I pazienti sembrano essere a piu’ alto rischio nelle prime fasi d ella terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior pa rte dei casi entro il primo mese di trattamento. E’ stata segnalata pu stolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicin ali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima c omparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione c utanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilit a’. Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Lasonil Antidolore : il medicinale contiene sodio para-ossibenzoato di metile e sodio par a-ossibenzoato di etile che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). L’esiguita’ dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione a lla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni defi nitive su possibili interazioni con altri farmaci per l’uso continuati vo di ibuprofene non sono stati riscontrate interazioni clinicamente rilevanti con l’uso occasionale dell’ibuprofene. Si tenga conto, in og ni caso, che Ibuprofene puo’ aumentare gli effetti degli anticoagulant i come il warfarin. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della pi u’ bassa dose efficace per la piu’ breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi. Patologie della cute e del t essuto sottocutaneo: con alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei derivati dell’acido propionico ad uso locale o transdermico sono stat e segnalate reazioni cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensaz ione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalat i anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravita’, includenti sindrome di Stevens Johnson, e necrolisi tossica epidermica (molto rar amente). Frequenza non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzat a (PEAG) (vedere paragrafo 4.4), reazioni di fotosensibilita’ (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autor izzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli oper atori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http s://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. L’uso di Lasonil Antidolore e’ controindicato in gravidanza e nell’all attamento. L’inibizione della sintesi di prostaglandine puo’ interessa re negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibito re della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanz a. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno de ll’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post impianto e di mortalita’ embr ione/fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare e’ stato riportato in animali a cui era no stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dura nte il periodo organo genetico. Durante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale, che puo’ progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del t empo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo’ occorrere an che a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterini risultant i in ritardo o prolungamento del travaglio.