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VITAMINA D NELLA PREVENZIONE E TRATTAMENTO DEL COVID-19

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A sostegno dell’utilità della Vitamina D (colecalciferolo) nella prevenzione e nel trattamento di Covid-19 è stato stilato a Dicembre un documento messo a punto da un gruppo di lavoro di 135 medici istituito dall’Accademia di medicina di Torino, sotto il coordinamento del suo presidente Giancarlo Isaia e di Antonio D’Avolio, docenti, rispettivamente, di geriatria e farmacologia all’Università di Torino.

NUOVE EVIDENZE SCIENTIFICHE

“Ci permettiamo di richiamare l’attenzione delle Istituzioni, del mondo scientifico e dell’opinione pubblica su un aspetto, già sollevato nei mesi scorsi che si è via via accreditato con numerose evidenze scientifiche: ci riferiamo alla carenza di vitamina D, della quale sono noti da tempo gli effetti sulla risposta immunitaria, sia innata che adattiva e che si sviluppa nei pazienti affetti da COVID-19 in conseguenza di differenti meccanismi fisiopatologici.

Ad oggi è possibile reperire su PubMed circa 300 lavori, editi nel 2020, con oggetto il legame tra Covid-19 e vitamina D, condotti sia retrospettivamente che con metanalisi, che hanno confermato la presenza di ipovitaminosi D nella maggioranza dei pazienti, soprattutto se colpiti in forma severa, e di una più elevata mortalità a essa associata.”

USO IN PREVENZIONE

“Sulla base dei risultati dei trial più significativi, si segnala, innanzitutto, come la vitamina D sembri più efficace contro Covid-19 (sia per la velocità di negativizzazione, sia per l’evoluzione benigna della malattia in caso di infezione) se somministrata con obiettivi di prevenzione, soprattutto nei soggetti anziani, fragili e istituzionalizzati. Il target plasmatico minimo ottimale di Vitamina D da raggiungere in ambito preventivo sarebbe di 40 ng/mL, per ottenere il quale occorre somministrare elevate dosi di colecalciferolo, anche in relazione ai livelli basali del paziente, e fino a 4.000 UI/die.  

USO NELLA TERAPIA

Nelle varie sperimentazioni condotte si è osservata l’efficacia terapeutica della Vitamina D in pazienti sintomatici o oligosintomatici per i quali gli studi suggeriscono la somministrazione di alte dosi (60.00- 80.000 UI/die) di Vitamina D in prevalenza colecalciferolo per almeno 7 giorni.”

IN ITALIA C’E’ ANCORA PRUDENZA

“Nonostante questi ed altri dati, l’impiego della Vitamina D nella prevenzione e nella terapia del COVID-19 non è stato preso in considerazione, con la giustificazione dell’assenza di un’evidenza scientifica sufficiente, che invece, a differenza di altre vitamine o integratori, nei lavori più recenti sta a poco a poco emergendo.”

IN GRAN BTRETAGNA E’ GIA’ UNA REALTA’

“In Gran Bretagna e in Scozia è stata recentemente disposta la supplementazione gratuita per 4 mesi di vitamina D a 2,7 milioni di soggetti a rischio. Un’operazione che in ogni caso – come suggerisce il documento torinese – non presenta sostanziali effetti collaterali ed è comunque utile per correggere una situazione di specifica carenza generale della popolazione, soprattutto nel periodo invernale, indipendentemente dall’infezione da Sars-CoV-2.”

FUNZIONI DELLA VITAMINA D

Il colecalciferolo (D3), deriva dal colesterolo ed è sintetizzato negli organismi animali. La fonte principale di vitamina D per l’organismo umano è l’esposizione alla radiazione solare. La vitamina D contribuisce al normale assorbimento e/o utilizzo del calcio e del fosforo, contribuisce a normali livelli di calcio nel sangue, al mantenimento di ossa normali, al mantenimento della normale funzione muscolare, al mantenimento di denti normali, alla normale funzione del sistema immunitario e interviene nel processo di divisione delle cellule.

Fortemente liposolubile, viene assorbita a livello duodenale e digiunale. Il Colecalciferolo ha un’emivita (tempo di dimezzamento della concentrazione nel sangue) di 12-18 giorni.

IN QUALI ALIMENTI SI PUO’ TROVARE?

La vitamina D è scarsamente presente negli alimenti. Modeste quantità si trovano in alcuni pesci grassi, latte e derivati, uova, fegato e vegetali a foglia verde. L’unica eccezione è l’olio di fegato di merluzzo.

IL CONSIGLIO DEL TUO FARMACISTA

E’ preferibile assumere la dose giornaliera di 1000 UI al giorno o 2000 UI ogni 2 giorni per il mantenimento, mentre in caso di carenza servono 2000 UI al giorno.

PRIMA DI UNA SUPPLEMENTAZIONE A DOSI ELEVATE E’ SEMPRE BENE RICORRERE AL VOSTRO MEDICO 

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CONSIGLI D’USO: 1 goccia al giorno, o come da consiglio medico, sotto la lingua.

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