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ORMONI E DIMAGRIMENTO

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Vi è mai capitato di seguire un regime alimentare a basso introito calorico e, nonostante tutti i vostri sforzi, ottenere pochi o nulli risultati in termini di calo ponderale?

Se siete tra quelle che mangiano poco ma non dimagriscono o hanno sempre fame, le calorie e i cibi che assumete potrebbero non c’entrare.

Il concetto di ‘dieta’ è infatti un concetto ben più vasto rispetto a quello comunemente diffuso, che gli attribuisce il mero significato di ‘regime alimentare’.

‘Dieta’ significa, nell’accezione originaria, ‘modo di vivere’, e comprende non solo il regime alimentare ma anche lo stile di vita.
Da questo punto di vista, il processo di dimagrimento non è solo il risultato di una diminuzione delle calorie assunte mediante l’alimentazione, ma della risposta globale dell’organismo agli stimoli, e in questo gli ormoni giocano un ruolo chiave.

Cosa sono gli ormoni?

Gli ormoni sono sostanze endogene prodotte dal sistema endocrino che fungono da messaggeri e rispondono alle diverse necessità e bisogni sentiti dall’organismo.

Sono prodotti da ghiandole che si trovano all’interno del nostro corpo e che li rilasciano a seconda degli stimoli che giungono dal sistema .

Le ghiandole che secernono ormoni sono l’ipotalamo e l’ipofisi, le paratiroidi e la tiroide, le ghiandole surrenali, il pancreas e le ghiandole sessuali.

Ogni ormoni ha una funzione differenti

Alcuni di essi sono interessanti quando si parla di calo ponderale in quanto entrano in azione nel meccanismo di regolazione dell’appetito, dell’immagazzinamento dei nutrienti e di conseguenza nei meccanismi di dimagrimento e ingrassamento.

A volte, in una dieta, soprattutto quando si registra una certa resistenza al calo ponderale, è più importante controllare gli ormoni piuttosto che l’ introito calorico giornaliero.

Quali sono gli ormoni che sono coinvolti nel peso corporeo e come funzionano ?

INSULINA

L’insulina è un ormone anabolico prodotto dalle cellule Beta del pancreas dal quale viene secreto a seguito dell’introduzione di carboidrati con l’alimentazione in quantità ad essi proporzionale.

L’insulina facilita il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule abbassando quindi la glicemia, favorisce il passaggio degli amminoacidi dal sangue alle cellule, stimolando la sintesi di proteine; infine favorisce il passaggio degli acidi grassi dal sangue alle cellule.

l grasso viscerale riveste un ruolo di primo piano nello sviluppo della Resistenza all’insulina poiché libera sostanze che concorrono ha lo sviluppo della stessa. Nel soggetto in sovrappeso e obeso, il rischio di sviluppare insulino-resistenza, e di conseguenza diabete mellito di tipo 2, raddoppia quando il peso aumenta del 20% rispetto all’indice di massa corporea ideale dell’individuo.

Con l’età, il sovrappeso, l’inattività la secrezione di insulina aumenta.

CORTISOLO

Cortisolo viene prodotto dalla ghiandola surrenale in risposta al ormone ipofisario ACTH.

Questo ormon viene anche denominato dello “stress” poiché livelli aumentati si riscontrano in caso di forte stress psicofisico.
Al fine di preservare e preparare l’organismo a sopravvivere ad una forte condizione di stress, il cortisolo agisce aumentando la gittata cardiaca, la glicemia, incrementando la gluconeogenesi epatica, stimolando la secrezione di glucagone e riducendo l’attività dell’insulina. Inoltre riduce le difese immunitarie.

In alcuni distretti stimola la litogenesi, cioè lo sviluppo del tessuto adiposo sottocutaneo, soprattutto nel tronco e nell’addome.
E’ chiaro quindi che lo stress influisce in maniera significativamente negativa sulla resa di un regime dietetico controllato.
Per questo si parla di “modo di vivere” perché è importante far comprendere al paziente che il percorso di dimagrimento non inizia a tavola ma da un processo mentale e da un cambio di stile di vita che per prima cosda vada ad eliminare la fonte di stress responsabile dell’aumento di cortisolo.

Le persone stressate e con evidenti segnali di frustrazione e disistima alla ricerca di gratificazione nei successi di una dieta non potranno che aumentare il loro grado di insoddisfazione se persevereranno nel tentativo di ridurre il cibo e non lo stress.
Inoltre segnaliamo che un aumento di cortisolo in circolo si manifesta anche in caso di digiuno prolungato o abitudini alimentari scorrette. Ad esempio, saltare la prima colazione o mangiare molto in un unico pasto giornaliero fa aumentare i livelli di cortisolo.

La dieta mediterranea , modello alimentare di fama mondiale,suggerisce 5 pasti al giorno tra pasti princialie spuntini .

DHEA

Dhea o Deidroepiandrosterone è un ormone prodotto dalla surrenale in risposta al ormone ipofisario ACTH. Da questo ormone derivano tutti gli ormoni sessuali steroidei quali testosterone, estrogeni, progestinici e il cortisolo. Le principali funzioni di questo ormone consistono nella regolazione e stimolazione delle funzioni sessuali, mobilitazione ed utilizzazione dei grassi a scopo energetico, aumento del metabolismo basale . Buoni livelli di Dhea possono quindi favorire i processi di dimagrimento.

LEPTINA

Leptina ( ormone antagonista della Grelina) inibisce l’appetito ed aumenta il consumo energetico.
Viene prodotta soprattutto dalle cellule adipose bianche le quali aumentano la produzione in risposta ad un aumento delle riserve lipidiche .

L’aumento di concentrazione di Leptina attiva l’ipotalamo che invia dei segnali al nostro organismo allo scopo di ridurre appettito e la ricerca di cibo.

l compito della leptina è dunque quello di comunicare direttamente al nostro cervello quando la quantitá di grassi ,accumulata dal corpo è sufficiente per assicurare la corretta riserva di energia al corpo. In pratica, la leptina dice al cervello che il nostro corpo è sazio e il cervello trasmette la sensazione di sazietá al resto del corpo, facendoci smettere di mangiare. Quando questo segnale viene interrotto, il cervello non risulta piú in grado di appurare se il nostro corpo ha accumulato massa grassa a sufficienza, e, di conseguenza, il segnale che il cervello comunica è quello di fame costante. Se la leptina funziona male, non siamo piú capaci di capire quando non abbiamo piú fame. Piú la massa grassa dell’individuo aumenta, piú la produzione di leptina diventa inconstante e i messaggi che arrivano al cervello risultano errati: nelle persone obese o con molti chili di troppo, il cervello non risulta piú in grado di capire quando il corpo è sazio e continua ad indurlo alla ricerca di cibo.
Secondo alcune ricerche, basterebbe perdere un paio di chili per far migliorare la comunicazione fra leptina e cervello in modo da ristabilire una corretta correlazione. Utili anche attività fisica.

Oltre a regolare l’appetito, la Leptina ha anche la funzione di regolazione sugli ormoni tiroide i quali a loro volta giocano un ruolo fondamentale nell’assimilazione degli alimenti e sul calo o perdita ponderale.

ORMONI TIROIDEI

Ormoni tiroidei vengono secreti dalla tiroide una piccola ghiandola endocrina posta sotto il pomo d’Adamo, in risposta al tireotropina (TSH ) prodotta dall’ipofisi.
I più importanti sono la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4).
Le principali funzioni di questi ormoni sono aumentare la termogenesi e il metabolismo basale aumentando conseguentemente Il dispendio calorico giornaliero , agire sulla regolazione del metabolismo glucidico e lipidico.
E’ noto che i soggetti ipertiroidei, quelli cioè nei quali la tiroide lavora più del necessario, sono generalmente più magri , al contrario i soggetti ipotiroidei tendono ad ingrassare o fanno fatica a dimagrire.
In caso di ipotiroidismo, il metabolismo basale si riduce del 40% al contrario nei soggetti ipertiroidei aumenta fino al 50%.

TESTOSTERONE

Testosterone è un ormone androgeno prodotto dalle ghiandole sessuali maschili.
Nel sovrappeso e nell’obesità maschile diminuiscono i livelli plasmatici di testosterone a scapito di un aumento dei livelli degli estrogeni a causa dell’attività, a livello adiposo, dell’enzima aromatasi che trasforma il testosterone in estradiolo. Questa maggiore presenza gli ormoni femminili comporta una parziale ridistribuzione del tessuto adiposo su cosce e glutei e ginecomastia.
Quindi cadute di livelli plasmatici di testosterone possono provocare aumento di massa adiposo e perdita di massa muscolare.

PROGESTERONE

Progesterone è un ormone sessuale femminile di natura steroidea, derivato del colesterolo. È l’ormone responsabile dell’ovulazione, della fertilità e della menopausa.
Alti livelli di progesterone riducono il metabolismo basale e determinano ritenzione idrica.

ESTROGENI

Estrogeni, ormoni sessuali femminili ,stimolano lo sviluppo delle caratteristiche femminili secondarie, permettono la fecondazione, la gravidanza e regolano il ciclo mestruale ma anche la distribuzione del grasso corporeo favorendone il deposito sui fianchi, i glutei, nelle cosce e nell’addome Durante la fase estrogenica del ciclo , alti livelli di estrogeni aumentano il metabolismo basale
.Inoltre livelli elevati di estrogeni influenzano gli ormoni tiroidei con azione antagonista e l’insulina con azione sinergica aumentando nell’azione.
Una concentrazione troppo elevata di estrogeni può esporre la donna a insulinoresistenza. Il livello di estrogeni si modifica anche a seconda del peso corporeo, quindi tenere controllato il peso incide sull’equilibrio degli organi degli ormoni sessuali

CONCLUSIONE

Quando si intende iniziare un percorso di dimagrmento può essere utile conoscere il proprio profilo ormonale soprattutto per chi conduce uno stile di vita stressante, per gli sportivi, per chi soffre di insonnia, o per chi attraversa fasi particolari della propria esistenza come menopausa o l’invecchiamento.

PROSSIMAMENTE

Nei prossimi aricoli:
“ I rimedi fitoterapici coadiuvanti nelle diete ipocaloriche”.

SERVIZI IN FARMACIA

Nella nostra farmacia è disponibile il servizio di diagnostica NatrixLab con il quale valutare i livelli di alcuni ormoni .
I test diagnostici sono su appuntamento e sono momentaneamente interrotti in tempo di lockdown.
Il test è rivolto a chi: desidera perdere peso e, pur mangiando poco, non riesce a dimagrire; donne che stanno entrando menopausa, soggetti con stili di vita frenetici o cattive abitudini alimentari, soggetti con problemi di ansia o alterazioni del sonno, ecc