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LE BUONE ERBE IN DOLCE ATTESA

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La gravidanza è un evento fisiologico che interessa la donna sia dal punto fisico che psichico, determinando innumerevoli cambiamenti strutturali e funzionali che rappresentano delle risposte d’adattamento alla nuova condizione.

Le modificazioni nel corpo possono manifestarsi con piccoli malesseri che frequentemente accompagnano la donna per tutti i nove mesi, senza per altro diventare, nella maggior parte dei casi, dei veri e propri disturbi.

Dal terzo mese di gravidanza in poi, sempre sotto l’occhio attento di un medico, si può chiedere supporto alla fitoterapia per alleviare qualche sintomo e rendere più serena la gravidanza. La saggezza popolare ci ha tramandato l’uso di piante antiche che ancora oggi riscuotono il favore del ginecologo.

Vediamo insieme quali sono:

NAUSEA VOMITO IPERSALIVAZIONE (scialorrea)

rappresentano i più frequenti disturbi della gravidanza e sono probabilmente causati da un ormone secreto dalla placenta, la gonadotropina corionica (HCG). Lo Zenzero è riconosciuto come valido rimedio naturale in questa sintomatologia anche nei primissimi mesi di gestazione.

Zenzero (Zingiber officinale)

Lo si può assumere sotto forma di una calda tisana ma anche come estratto secco, più concentrato. E’ stato testato come tre capsule da 250 mg tre volte al giorno per 4 giorni consecutivi abbiano alleviato in modo significativo la nausea da lieve a moderata. Prima di utilizzare l’estratto secco è meglio però consultare lo specialista.

Questa radice, molto apprezzata nel mondo orientale tanto in medicina quanto in cucina per via del suo sapore tra il dolce e il piccante, rivela anche molti altri benefici: contrasta la tosse e il mal di gola, facilita la digestione, riduce il bruciore di stomaco post-prandiale, è depurativa e drenante.

Un altro evento piuttosto frequente e fastidioso in gravidanza è rappresentato dalle

INFEZIONI DELLE VIE URINARIE.

Al trascorrere dei mesi il peso del feto cresce comprimendo sempre di più la vescica, gli ureteri e l’uretra. Aumenta così la stasi delle urine e con essa la proliferazione batterica e il rischio di cistite ricorrente.

Cranberry (Vaccinum macrocarpus)

Il succo di Mirtillo rosso americano (Vaccinum macrocarpus) meglio noto come Cranberry rappresenta una potenziale soluzione per minimizzare l’impiego di antibiotici nelle infezioni del tratto genito-urinario. Grazie alle proprietà anti-adesive delle procianidine in esso contenute il Cranberry impedisce che l’Escherichia coli (batterio responsabile delle maggior parti delle cistiti) aderisca alle pareti della vescica e qui si moltiplichi, provocando l’infezione. Numerosissimi studi clinici ne confermano la sicurezza per la partoriente e il nascituro anche nel caso di uso giornaliero (250-500 ml al giorno) a scopo preventivo.

INSONNIA

Mentre nei primi mesi di gravidanza vi è la tendenza ad assopirsi facilmente, col passare del tempo il sonno può cominciare ad essere disturbato. Per definizione attesa è sinonimo di ansia, pertanto anche durante “la dolce attesa” si manifesta ansia legata alla paura per la propria salute o per quella del nascituro.

 Il risultato di un esame fuori norma, un dato ecografico non rassicurante, la mancata percezione dei movimenti del bambino per qualche ora, l’approssimarsi della data del parto, scatenano nella futura mamma paure che affiorano in piena notte.

A mano a mano poi che il pancione cresce i problemi di insonnia tendono a peggiorare. Si fa più fatica a trovare la posizione giusta per dormire bene, possono insorgere difficoltà di digestione e acidità di stomaco che disturbano ulteriormente il buon riposo, la minzione notturna diventa ancora più frequente. Che fare allora?

MELISSA  (Melissa officinale)

La medicina tradizionale ci ha tramandato l’uso di piante preziose come il Tiglio e la Melissa per favorire il rilassamento e conciliare il sonno. La Melissa ha anche proprietà spasmolitiche, cioè rilassa la muscolatura intestinale riducendo il gonfiore addominale. L’utilizzo in gravidanza di queste erbe non ha mai fatto registrare eventi avversi degni di nota.  Si possono assumere come tisane o estratti fluidi sciolti in acqua (30gocce mattino e sera).

EMORROIDI E PROBLEMI CIRCOLATORI

C’è un momento della vita di una donna in cui le emorroidi si possono manifestare con maggiore intensità: la gestazione. Di fatto si tratta di vene varicose che si formano lungo il canale anale e nel plesso emorroidario inferiore. Le varici possono fuoriuscire provocando fastidio e dolore specie stando seduti o in piedi a lungo e, ancor più frequentemente, dopo la defecazione, quando possono sanguinare.

Il disturbo può essere più frequente con il pancione a causa della pressione esercitata da questo sul bacino e sul retto. Inoltre già dal primo trimestre progesterone ed estrogeni aumentano i loro valori anche di 200 volte e questo comporta una maggiore lassità venosa che facilita il ristagno sanguigno nei piccoli vasi.

Certamente però ci sono diversi rimedi per attenuare il fastidio. Innanzitutto evitare la stipsi bevendo in abbondanza e aumentando il consumo di fibre.

IPPOCASTANO (Aesculus hippocastanum)

Si possono poi applicare creme contenenti Amamelide (Hamamelis virgianana) che ha proprietà astringenti, antiemorragiche, vasoprotettrici. La presenza di flavonoidi e di composti triterpenici contribuisce al tono muscolare delle pareti venose, compromesse nel corso delle infiammazioni. Per questo motivo l’Amamelide è considerata un rimedio efficace nel trattamento dei disturbi del sistema circolatorio come le emorroidi, ma anche in caso di capillari dilati e varici.

 Un’ottima strategia è il simultaneo utilizzo per bocca di flavonoidi derivati dell’Ippocastano (Aesclus hippocastanum), perché migliorano il tono della muscolatura liscia delle vene e riducono la produzione di prostaglandine (sostanze che causano il dolore). Calmano inoltre il senso di pesantezza, gonfiore e prurito alle gambe, spesso accompagnato a crampi notturni. La dose raccomandata sono capsule da 250 mg. due volte al giorno.

Per ogni dubbio o domanda puoi rivolgerti al tuo farmacista di fiducia

Nel prossimo articolo esamineremo insieme le piante che sono sconsigliate in gravidanza