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LA “FEBBRE DEL LABBRO”

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La cosiddetta “febbre del labbro” è una malattia dermatologica molto comune, provocata da un’infezione virale. È facile che si manifesti nei periodi di stress, sia fisico che emotivo. Vediamo insieme di cosa si tratta e come prevenire la sua comparsa.

ALLA SCOPERTA DEL VIRUS:

L’Herpes simplex è una patologia virale causata dal Herpes simplex virus (HSV), una specie di virus appartenente alla famiglia degli Herpesviridae, alla sottofamiglia delle Alphaherpesvirinae, del genere Simplexvirus.

Esistono due tipi di Herpes simplex virus, HSV-1 e HSV-2, che hanno struttura simile. La principale via di trasmissione di HSV-1 è quella orale; HSV-2, invece, viene trasmesso maggiormente per via sessuale. Mentre la prevalenza mondiale per HSV-1 si avvicina al 67%, le stime per HSV-2 oscillano tra l’11 ed il 20%.

HSV è un virus del diametro di circa 150nm e dalla struttura relativamente semplice: è formato da una molecola di DNA lineare a doppio filamento, che costituisce il genoma, circondato e protetto da un capside, composto da proteine (capsomeri). L’insieme di DNA e proteine è definito nucleocapside ed è racchiuso a sua volta da un involucro glicoproteico, il pericapside.

Struttura di HSV: si può osservare il DNA centrale, circondato dal capside proteico, di forma icosadeltaedrica, racchiuso a sua volta dal pericapside, dal quale sporgono le glicoproteine.

Struttura di HSV: si può osservare il DNA centrale, circondato dal capside proteico, di forma icosadeltaedrica, racchiuso a sua volta dal pericapside, dal quale sporgono le glicoproteine.

Come tutti i virus, quando HSV non si trova all’interno di una cellula infetta non è capace di attività metaboliche, rimane inattivo. Inoltre, dato che non è una cellula, non è in grado di riprodursi attraverso la divisione cellulare. Per questo motivo i virus vengono definiti parassiti endocellulari obbligati: per poter sopravvivere e replicarsi devono necessariamente introdursi all’interno di una cellula ospite (umana, animale, vegetale o anche batterica) e sfruttare il suo metabolismo.

Come per gli altri herpesvirus, una caratteristica fondamentale di HSV è che, dopo l’infezione primaria, non viene eliminato dall’organismo. Esso rimane asintomatico, inattivo, nei gangli nervosi più vicini al sito d’infezione, dove, in risposta a stimoli di varia natura, può riattivarsi portando nuovamente alla manifestazione dei sintomi (riacutizzazione dell’infezione).

La parola herpes deriva dal greco èrpō, che significa “strisciare”, “insinuarsi”, “essere furtivo” e richiama alla caratteristica di questo virus di rimanere quiesciente, latente, in attesa che si verifichino le condizioni per manifestarsi nuovamente.

Il termine “herpes” viene utilizzato in medicina fin dai tempi di Ippocrate di Kos (460-377 a.C.), il padre della medicina, per indicare tutte quelle malattie dermatologiche con andamento tipico dell’herpes.

INFEZIONI DA HERPES SIMPLEX VIRUS:

Le infezioni da HSV sono molto comuni. Si verificano principalmente dopo che questi microrganismi sono venuti a contatto con le mucose o con microlesioni presenti nell’epidermide e interessano cute, bocca, labbra, occhi e genitali.

Come per gli altri herpesvirus, le infezioni da HSV sono croniche, permanenti, con riaccensioni cliniche solitamente nella stessa sede, che possono manifestarsi episodicamente per tutta la vita.

Le patologie causate dall’esposizione a questo virus sono:

  • Infezioni muco-cutanee: sono le più comuni e si manifestano con eruzioni cutanee costituite da grappoli di vescicole piccole e dolenti. In genere interessano le semimucose labiali oppure la regione periorale, ma possono affliggere anche i genitali (herpes genitale, la più diffusa patologia ulcerativa a trasmissione sessuale dei paesi sviluppati).
Eruzioni cutanee tipiche dell’infezione da HSV
  • Gengivo-stomatite erpetica: si ha la formazione di dolorose erosioni e piccole ulcere soprattutto su gengive e lingua. Compare spesso la febbre.
  • Cheratocongiuntivite: è causata dall’infezione dell’epitelio corneale e provoca dolore, lacrimazione, arrossamento dell’occhio, fotofobia, e può portare alla formazione di ulcere corneali.
  • Infezioni del sistema nervoso centrale: sporadicamente l’herpes simplex virus può portare ad encefalite erpetica e a meningite virale, patologie che possono avere un decorso molto grave.

LA “FEBBRE DEL LABBRO”:

La manifestazione clinica più comune dell’Herpes simplex virus è quella che, nel linguaggio popolare, viene denominata “febbre del labbro”. Si verifica sulle labbra o nella regione intorno alla bocca; non è raro che si sviluppi anche su naso e guance.

Dal punto di vista clinico, in primo luogo si avverte una sensazione di formicolio, pizzicore e bruciore, campanelli d’allarme che in genere annunciano l’infezione imminente.

Dopo qualche ora si sviluppano le lesioni tipiche, che sono piccole vescicole dolorose raggruppate a grappolo a contenuto sieroso. Successivamente, le vescicole si gonfiano e si rompono dando luogo a piccole croste, che poi cadono senza lasciare cicatrici.

La cosiddetta “febbre del labbro”

Nella maggior parte dei casi l’infezione regredisce, anche senza terapia, in circa 7-10 giorni.

Per favorire ed accelerare la guarigione è utile applicare più volte al giorno creme a base di farmaci antivirali (aciclovir, valaciclovir…) o cerottini labiali specifici. Questi prodotti sono in grado di ridurre il bruciore, il dolore ed il gonfiore dovuti alle vescicole, di diminuire la loro comparsa e di promuovere la loro regressione.

In caso di sovrainfezioni batteriche si possono applicare degli antibiotici in crema. È invece da evitare l’utilizzo di creme a base di farmaci steroidei, nel vano tentativo di ridurre il gonfiore ed il prurito, poiché favoriscono la crescita del virus.

Nei casi in cui le manifestazioni cliniche siano più gravi e persistenti, può rendersi necessario un trattamento sistemico a base di antivirali, in genere orali. Ai pazienti che vanno incontro a numerose infezioni ricorrenti, il medico può anche indicare una terapia antivirale per alcuni mesi, in modo da ridurre le recidive.

FATTORI SCATENANTI:

l’Herpes simplex virus è molto contagioso: la sua trasmissione avviene per contatto stretto con individui infetti. È necessario fare sempre attenzione allo scambio di oggetti comuni quali asciugamani, bicchieri, posate, cosmetici, che possono rappresentare il veicolo di trasmissione dell’infezione.

E’ importante sottolineare, inoltre, che la propagazione in altre regioni del viso e del corpo può avvenire anche nello stesso individuo, toccando e grattando le lesioni, azioni che possono inoltre favorire lo sviluppo di sovrainfezioni batteriche.

I fattori scatenanti l’infezione sono quasi sempre riconducibili ad un indebolimento del sistema immunitario, che crea le condizioni ideali per la riattivazione del virus e per la sua replicazione. Tra questi, possiamo elencare:

  • Malattie sistemiche, per le quali il sistema immunitario si trovi impegnato a difendere l’organismo.
  • Trattamenti prolungati con farmaci immunosoppressori.
  • Stress fisici ed emotivi.
  • Variazioni ormonali, gravidanza.
  • Esposizione intensa e prolungata alla luce del sole.

STRATEGIE PREVENTIVE:

Siccome, come abbiamo visto, le infezioni da HSV sono permanenti e non esiste una cura per eliminare definitivamente il virus dal nostro corpo, il miglior modo per trattare l’herpes è quello di prevenire la sua comparsa.

La miglior cura risiede, pertanto, nel nostro sistema immunitario, che deve essere mantenuto attivo ed efficiente, attraverso l’abbandono di determinate cattive abitudini e concentrandosi piuttosto su uno stile di vita sano ed equilibrato. Praticare attività fisica, mantenere un regolare ritmo di sonno-veglia, tenere un’alimentazione sana e ben calibrata aiuta a ridurre lo stress e di conseguenza a diminuire la comparsa del virus.

Un’altra strategia preventiva, importante soprattutto per le persone che vanno incontro a numerose recidive ricorrenti, è quella di assumere ciclicamente integratori a base di Echinacea, pianta dalla forte azione immunostimolante, antiinfettiva ed antiinfiammatoria. Alcune ricerche hanno dimostrato che, se abbinata all’estratto di Rosa Canina, moltiplica la sua attività, rinforzando ulteriormente le difese naturali.

Pianta di Echinacea

Tra le altre sostanze dalla spiccata azione immunostimolante ricordiamo sicuramente la vitamina C. Assumere quotidianamente 1g di questa vitamina (attraverso l’alimentazione o, se necessario, completando il fabbisogno con integratori alimentari) aiuta a mantenere il sistema immunitario in buono stato e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo, diminuendo l’attivazione del virus.

Anche le vitamine del gruppo B e lo zinco si rivelano dei buoni rimedi naturali per la cura dell’herpes.

ATTENZIONE AI RAGGI UV!

Per prevenire e ridurre le riacutizzazioni dell’infezione, è inoltre fondamentale evitare l’esposizione diretta ai raggi ultravioletti. È stato dimostrato infatti che questi hanno un effetto immunosoppressore.

È importante riparare costantemente dal sole la cute delle regioni solitamente coinvolte nella virosi, attraverso l’utilizzo di cappelli, occhiali da sole e di efficaci prodotti solari ad alta protezione. Bisogna inoltre fare attenzione a non esporsi al sole nelle ore più calde ed assolate della giornata. È necessario ricordare che questo vale non solo per il mare ma anche per la montagna, tutto l’anno, durante le giornate assolate.

Proteggere le labbra attraverso l’utilizzo di prodotti solari ad alta protezione è il modo più efficace per prevenire la comparsa dell’herpes labiale

È meglio anche evitare di stressare la pelle con lampade o bagni di sole prolungati.

L’utilizzo sul viso di emulsioni, gel e stick solari specifici per le labbra, con fattore di protezione Spf 50 o 50+, consente, se applicati quotidianamente e rinnovati durante il giorno, di proteggere la cute dalle radiazioni solari.