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LA DISPEPSIA: Parte 2

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COME CURARE I DISTURBI DELLO STOMACO

I disturbi digestivi sono tra le prime cause per cui il paziente si reca dal medico o in farmacia. Vediamo insieme le terapie possibili.

CURE FARMACOLOGICHE:

Sul mercato sono presenti numerosi prodotti da banco efficaci nel ridurre la sintomatologia, soprattutto quando la dispepsia si presenta con episodi isolati e di media intensità. Quando invece i sintomi diventano più intensi e persistenti, l’intervento del medico si rende fondamentale. Egli può prescrivere farmaci che diano sollievo dai sintomi nell’attesa di compiere analisi approfondite che indaghino le cause della patologia.

Tra i farmaci più utilizzati per la cura dei disturbi gastrici elenchiamo:

  • Procinetici: (domperidone, metoclopramide): risultano efficaci soprattutto in pazienti con dispepsia dovuta ad alterazioni motorie dello svuotamento gastrico. Stimolano il transito del cibo grazie all’interazione con specifici recettori coinvolti nella regolazione della motilità gastrointestinale.
  • Antiacidi: (bicarbonato di sodio, idrossido di magnesio con idrossido di alluminio): neutralizzano l’iperacidità gastrica mediante azione tampone, dando un rapido sollievo ai pazienti che lamentano bruciore e dolore di stomaco.
  • Citoprotettori: (sucralfato, acido alginico): in caso di ulcera agiscono direttamente sulla lesione della mucosa, costruendo una barriera fisica di protezione sulla sua superficie.
  • Inibitori di pompa protonica: (lansoprazolo, pantoprazolo): agiscono inibendo l’ultimo stadio della secrezione acida all’interno dello stomaco. Sono utili per trattare disturbi associati ad un aumento dell’acidità gastrica, quali gastrite, ulcere, reflusso gastro-esofageo.

Per l’eradicazione di H. Pylori possono essere prescritti antibiotici in associazione agli inibitori della pompa protonica.

Infine, nei casi di sintomi esacerbati dalla componente emotiva, possono essere prescritti ansiolitici ed antidepressivi.

CURE NATURALI          

Quando la causa della cattiva digestione non è una patologia organica, i rimedi naturali possono rappresentare un valido aiuto nel contrastarne i sintomi.

Vediamone insieme qualcuno.

  • Zenzero: il suo rizoma è stato usato per migliaia di anni come efficace aiuto digestivo. Infatti, contiene composti come lo zingerone e lo shogaol che sono in grado di stimolare le contrazioni dello stomaco e di favorire lo svuotamento intestinale. Lo zenzero inoltre possiede una forte azione anti-nausea naturale.
Rizoma dello zenzero

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  • Genziana: è una pianta dalle spiccate proprietà eupeptiche. La sua radice contiene dei composti amari, gli iridoidi, che stimolano la produzione della saliva e degli enzimi digestivi. Per questo motivo viene molto impiegata nella produzione di liquori.
Pianta della genziana
  • Menta piperita: mostra diverse proprietà a livello gastroenterico: stimola la digestione grazie alla sua azione colagoga (sollecita cioè la produzione di bile), ha attività antispasmodica ed antiemetica. Da non utilizzare in caso di ulcera: può risultare irritante per la mucosa gastrica.
  • Finocchio: oltre a stimolare la digestione ed i movimenti intestinali, contiene diversi antiossidanti che mostrano azione protettiva sullo stomaco, aiutando a prevenire la formazione di ulcere.
  • Angelica: migliora la funzionalità gastrica ed è utile in caso di gastriti e di costipazione.
  • Ficus Carica: Il gemmoderivato della pianta del fico ottenuto dagli estratti meristematici, agisce nelle forme di tipo psicosomatico acute o croniche a carico del sistema gastrointestinale. Tale attività è da attribuirsi agli enzimi digestivi contenuti nelle gemme. Sono stati isolati inoltre: composti furocumarinici, zuccheri, mucillagini. La sua assunzione regolarizza la motilità gastrica e normalizza la secrezione dei succhi digestivi, esercitando un’azione antinfiammatoria sulle mucose. Viene perciò impiegato nel trattamento di ulcere gastroduodenali, gastriti coliti, nelle distonie neurovegetative, e come coadiuvante per i problemi digestivi a carico dello stomaco
Frutto del Ficus Carica

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UNO STILE DI VITA SANO PER UNA DIGESTIONE SANA:

Nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi digestivi, prima di intervenire farmacologicamente, il primo passo da compiere è quello di tenere il giusto approccio comportamentale.

Rispettare piccoli accorgimenti durante i pasti può essere fondamentale per evitare i disturbi della cattiva digestione. È meglio frazionare la nutrizione in pasti piccoli e frequenti piuttosto che effettuarne uno unico e abbondante, non saltarne alcuno, mangiare a orari regolari tutti i giorni, masticando lentamente e completamente. Quando si mangia è importante non avere fretta e prendersi il giusto tempo, trovarsi in un ambiente confortevole, in posizione seduta e cercare di allontanare ogni possibile fonte di interferenza e di preoccupazione (per esempio, è fortemente sconsigliato mangiare davanti alla televisione o, nel mentre, rispondere ad una telefonata).

Per quanto riguarda l’alimentazione, è fondamentale imparare a riconoscere quali sono i cibi che possono aumentare il disagio ed evitarli, ridurre l’assunzione dei grassi, limitare i fritti, gli alcolici, i cibi piccanti e la caffeina, non esagerare con portate abbondanti ed eccessivamente elaborate, bere almeno 1,5 L di acqua al giorno.

Va sempre ricordata l’importanza di uno stile di vita sano ed equilibrato: praticare regolarmente attività fisica, andare a dormire e ad alzarsi sempre indicativamente alla stessa ora, riposare a sufficienza, eliminare o quantomeno ridurre i fattori di rischio quali l’obesità, il fumo, la sedentarietà e l’assunzione di FANS.

COME COMBATTERE ANSIA E STRESS

Per mantenere il benessere emotivo, che come abbiamo visto è fortemente legato a quello gastro-intestinale, può essere utile imparare alcune tecniche di rilassamento, di respirazione e di meditazione o rilassarsi con massaggi che diminuiscano la tensione muscolare durante i periodi di maggior stress. Un aiuto può essere dato anche dall’assunzione di rimedi naturali come la camomilla, la valeriana, il tiglio, il biancospino, la melissa e la passiflora.

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